Il Consorzio Produttori è stato fondato nel 1979 grazie all’intuizione di un gruppo di produttori familiari con un duplice scopo: promuovere la conoscenza di un prodotto dal gusto inimitabile, utilizzato quasi esclusivamente nella provincia di Modena, e diffonderne la cultura al fine di ottenere il riconoscimento comunitario per consentirne la commercializzazione.
Tutte le attività svolte dal Consorzio hanno portato il 17 Aprile 2000 l’Unione Europea ad attribuire la Denominazione di Origine Protetta all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Il 13 Aprile 2011 il Consorzio Produttori ha cambiato la sua denominazione in Consorzio Produttori Antiche Acetaie.
Il riconoscimento si è reso possibile grazie alla rigida disciplina prevista dal Disciplinare di produzione e dal piano dei controlli, e che i produttori da sempre si sono autoimposti, ecco alcuni punti rilevanti per il consumatore:alle rigide regole previste dal Disciplinare di produzione e dal piano dei controlli:
Unica e obbligatoria per tutti i produttori di capacità 100 ml.
Ogni lotto che il produttore vuole commercializzare deve superare l’esame organolettico degli esperti degustatori
Una volta superato l’esame il prodotto viene imbottigliato obbligatoriamente in uno dei centri pubblici autorizzati dal ministero.
Ogni bottiglia ha un sigillo di garanzia che riporta una doppia numerazione. Il Consorzio Produttori conserva una bottiglia per ogni lotto che è stato imbottigliato dal 1985 ad oggi, presso il Centro d'Imbottigliamento ABTM Servizi Srl, per garantire la tracciabilità del prodotto.
Storia pluricentenaria e tradizione si fondono nel corso della produzione del "Balsamico"
Fino a metà degli anni ’80 il "Balsamico" era un prodotto gelosamente custodito nelle soffitte delle famiglie modenesi ed era conosciuto quasi unicamente nella provincia emiliana.
Un numero ristretto di poche centinaia di produttori sono oggi i detentori pubblici della “ricetta” originale, immenso patrimonio per il mondo della cultura gastronomica mondiale. Alcune migliaia di barili, censiti singolarmente e conservati nei sottotetti della provincia di Modena, accompagnano per decenni il prodotto all’invecchiamento e alla corretta maturazione.
“Il futuro della tradizione” è iniziato il 17 Aprile del 2000 con il riconoscimento Comunitario che costituisce una grande opportunità per tutta la provincia di Modena al fine di rivitalizzare l’agricoltura del territorio e dare valore al mondo rurale nella certezza della tutela dell’investimento fatto sul prodotto.
Per i produttori, rappresenta la possibilità di tramandare e diffondere cultura e tradizione della qualità di un prodotto unico al mondo, che nasce dalla più nobile memoria contadina. Ai consumatori invece, il riconoscimento comunitario, offre la possibilità di gustare profumi e sapori inimitabili di un prodotto che li porterà in contatto con le storie e le tradizioni antiche, garantendo di assaporare un prodotto certificato.