l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. nell’uso gastronomico è un prodotto estremamente duttile, ma anche permaloso. Duttile grazie alla perfetta armonia ed equilibrio, tra le componenti dolci aromatiche e quelle acetiche, che lo rendono idoneo all’abbinamento con qualsiasi piatto dall’antipasto al dolce, dalle carni al pesce, dai piatti elaborati e complessi a quelli più semplici. Nel contempo l’ABTM è permaloso perché, essendo principalmente un condimento e non un ingrediente, preferisce essere utilizzato in purezza direttamente in tavola.
Si utilizzano principalmente uve da vigneti DOC della provincia di Modena, con vitigni tipici come Lambrusco, Trebbiano.
Le uve vengono lavorate per ottenere il mosto, che viene poi cotto a fuoco diretto e a vaso aperto.
Il mosto cotto subisce una fermentazione acetica ad opera di particolari ceppi di acetobatteri, spesso organizzati in colonie batteriche dette “madri”.
Il prodotto viene sottoposto a un lungo periodo di invecchiamento, di almeno 12 anni, ma anche più di 25 anni in caso di ABTM extra vecchio, in una serie di barili (botticelle) di dimensioni decrescenti e legni differenti.
Annualmente, in inverno, durante il periodo di invecchiamento, si preleva dalla botte più piccola circa il 25-30% del contenuto che viene successivamente rincalzato con il prodotto proveniente dalla botte immediatamente più grande.
Superato il periodo di invecchiamento, una commissione di esperti degustatori valuta il prodotto per autorizzarne la commercializzazione.
Il prodotto approvato viene imbottigliato in uno dei centri pubblici di imbottigliamento autorizzati dal ministero, nella bottiglia unica ed obbligatoria per legge “Giugiaro” da 100 cl.
Ogni bottiglia riceve un sigillo numerato per garantire l’origine e la qualità organolettica del prodotto. Solo in questo momento potrà fregiarsi della denominazione.
Il Tradizionale si presenta con una consistenza sciropposa e consistente. Ogni goccia rivela la sua maturazione di almeno 12 anni, concentrando l'essenza della tradizione.
Al naso, offre un profumo pieno e armonico con note che raccontano la sua evoluzione. Un'esperienza olfattiva che riflette il paziente processo di invecchiamento nei legni tradizionali.
Il sapore è un armonioso equilibrio tra dolce e agro. La sua acidità, evidente ma gradevole, si integra in un bouquet aromatico ricco e persistente, offrendo un'esperienza gustativa memorabile.
Tradizione e design si sono uniti per dar corpo ad un’ampolla in vetro che dell’antica forma etrusca mantiene solo la sagoma superiore, mentre la base si propone quasi come un piedistallo incastonato in una massa sferica. Un “Giano bifronte” che consente l’apposizione da un lato l’etichetta con gli obblighi di legge e la corretta prassi di imbottigliamento, e dall’altro quella del produttore.
Il packaging riprende la simbologia storica del condimento modenese (la sagoma del Duomo e la botte dell’acetaia) e ricorre come texture su tutta la superficie del cofanetto-confezione.
Un sapore ricco, avvolgente, ricercato, complesso e coinvolgente. L’Extra Vecchio ha un carattere più armonico e dalle note più dolci, quasi come una coccola per il palato. Si abbina perfettamente a piatti delicati che possono lasciare a questo protagonista un palcoscenico per eccellere.